Questa parola t’uscirà dal labbro,
O Duca di Milano; ed anco io spero
A tal ridurti, che ti sembri acquisto
Conservar parte del tuo regno, e darmi
Ciò che a gran torto ora mi neghi, e ch’io
Ho di più caro al mondo. Or tu sei lieto
D’aver tai pegni; ma vedrai che importi
Tenersi in man quel ch’è dei prodi!—O amico,
Questo è il pensier che sempre è meco, e forte
Più che il desìo della vendetta: intera