— Mentre che in un esercito combattente c'è l'impreveduto che aspetta e fa la vita varia.
— E voi credete, Filippo, che fra l'Austria e la Francia si debba preferire la Francia?
— Non vi ripeto che il mio giudizio, quello che io stesso ho giudicato preferibile, ma non intendo nè darvi consigli precisi, nè invitarvi a prendere una decisione qualsiasi. Restate pure l'alfiere della Serenissima, presso questo nobile Comando. Soltanto, per semplice spirito d'amicizia, vi offro di pensare se vi convenga.
— Avete ragione Filippo. Ma pure, ammesso che mi decida....
Ne aveva tanta voglia che fra sè avea già preso la risoluzione di imitare il Balbi.
— .... in che modo debbo contenermi?
— Per far che cosa?
— Per imitarvi. Non posso già disertare.
— Chi vi parla di disertare! Fate come ho fatto io, e cioè fatevi attaccare all'esercito francese dal vostro comandante.
— Betto Grimaldi? Irresoluto com'è e con la paura del Governo di Genova, non lo farà mai.