Ma d’Artagnan tratteneva i suoi camerati, facendo che i servi precedessero, onde provare il tavolone che portava dalla spiaggia alla lancia.

I tre domestici passarono senza disgrazie.

Athos gli seguitò, poi Porthos, indi Aramis. Il tenente fu l’ultimo, e non cessava di muover la testa.

«Che diavolo avete, mio caro? gli chiese Porthos, in verità, fareste paura a un Cesare.

«Ho, che non veggo su questo porto nè sentinella, nè ispettore, nè doganiere.

«Oh sì, lagnatevi! rispose Porthos, tutto va come sui fiori o foglie.

«Tutto va troppo bene! Basta, alla grazia di Dio!»

Tosto fu levata la tavola, il padrone sedè al timone, e fece un cenno ad un marinajo, il quale armatosi di un grosso gancio, principiò a manovrare per uscire dal laberinto di navigli fra cui era impacciata la barca.

L’altro marinaro stava già col remo in mano.

Quando ei potè adoprarlo, il suo compagno si unì a lui, e lo schifo cominciò ad andare più lestamente.