«Come[14]».
Che unito a goddam era quanto ei sapesse dell’idioma britannico.
Il Guascone pigliò dal boccaporto e scese nella stiva.
La quale stiva dividevasi in tre compartimenti: quello in cui passava d’Artagnan, e che poteva estendersi dal terzo alberetto all’estremità da poppa, e che in conseguenza era ricoperto dal pavimento della camera dove Athos, Porthos ed Aramis si disponevano a pernottare; il secondo, che occupava il mezzo del naviglio, e destinato ai domestici; il terzo di sotto alla prora, vale a dire sotto al camerino fatto di nuovo in cui stava nascosto Mordaunt.
«Oh oh! fece d’Artagnan scendendo la scaletta del boccaporto e facendosi precedere dal lampione che teneva steso di tutta la lunghezza del braccio, quante botti! pare la caverna di Alì-Baba».
(In quell’epoca appunto erano state tradotte per la prima volta ed erano in gran voga le Mille e una Notte.)
«Che dite?» domandò in inglese il capitano.
Il tenente capì dall’intuonazione della voce, e rispose:
«Desidero sapere che cosa v’è in quelle botti?»
E posò sopra ad una di queste la lanterna.