Ed era costretto a confessare che ad onta del suo spirito e della sua accortezza, egli era e resterebbe probabilmente nel novero di questi ultimi.... quando Planchet gli si accostò dicendo:

«Scommetto, signore, che voi ed io pensiamo alla medesima cosa.

«Ne dubito, fece sorridendo d’Artagnan, ma tu, a che pensi? sentiamo.

«Io? a quegli uomini di trista cera che bevevano nell’albergo ove ci siamo fermati.

«Sempre prudente, Planchet!

«Gli è istinto, signor mio.

«Orsù, che ti dice il tuo istinto in questa circostanza?

«E’ mi diceva che coloro erano riuniti nell’albergo per un cattivo progetto, e mentre in un cantone bujo della stalla io rifletteva a questo suggerimento del mio istinto, entrò nella stessa stalla un uomo inferrajuolato, cui seguitarono altri due.

«Ah! Ah! fece d’Artagnan, imperocchè il racconto di Planchet corrispondeva con le sue precedenti osservazioni, ebbene?

«Un di quei due diceva: