«Chi è che parla di d’Artagnan? fece l’uffiziale, che appunto comparve sulla soglia della sua camera.

«Oh! urlò Grimaud spalancando gli occhi.

«Che? domandarono insieme Aramis ed Athos.

«Planchet! rispose Grimaud, Planchet col gorgerino!

«I signori di la Fère e d’Herblay di ritorno a Parigi! esclamò l’uffiziale. Oh che allegrezza è questa per me! chè di sicuro, venite a unirvi ai signori principi.

«Precisamente, mio caro Planchet, replicò Aramis, mentre Athos sorrideva veggendo il grado considerevole che occupava nella milizia cittadina l’antico camerata di Mousqueton, di Bazin e di Grimaud.

«E il signor d’Artagnan, del quale discorrevate poc’anzi, signor d’Herblay? oserò ricercarvi se ne avete notizia?

«L’abbiamo lasciato, or sono quattro giorni, e tutto ci induce a credere che ci avesse preceduti in Parigi.

«No, signore, io ho certezza che non è rientrato nella capitale; in sostanza, può essere che sia rimasto a San Germano.

«Non lo credo: abbiamo l’appuntamento al Granchio.