[ INDICE]

I. La larva di Richielieu [Pag. 5]
II. Ronda notturna [14]
III. Due antichi nemici [21]
IV. La regina Anna sui quarantasei anni [34]
V. Guascone e Italiano [43]
VI. D’Artagnan sui quarant’anni [47]
VII. D’Artagnan è nell’imbarazzo, e lo viene a soccorrere un antico conoscente [53]
VIII. Influenze diverse che può avere una mezza doppia sopra un bidello e sopra un piccolo cantore [60]
IX. Come d’Artagnan cercando ben lontano Aramis, si accorse ch’era in groppa dietro a Planchet [67]
X. L’Abate d’Herblay [74]
XI. I due volponi [79]
XII. Il signor Porthos Du Vallon de Bracieux di Pierrefonds [88]
XIII. Come d’Artagnan, nel ritrovare Porthos, si accorgesse che non sempre le ricchezze formano la felicità [93]
XIV. Ove si dimostra qualmente se Porthos era scontento del proprio stato, Mousqueton però era soddisfattissimo del suo [101]
XV. Due teste da angioli [106]
XVI. Il castello di Bragelonne [114]
XVII. Diplomazia di Athos [121]
XVIII. Il signor di Beaufort [130]
XIX. Ricreazioni del duca di Beaufort nella torre di Vincennes [136]
XX. Entra in funzioni Grimaud [145]
XXI. Ciò che contenevasi ne’ pasticci del successore di maestro Marteau [156]
XXII. Un’avventura di Maria Pichon [165]
XXIII. L’abate Scarron [176]
XXIV. San Dionigi [190]
XXV. Uno dei quaranta mezzi di fuga del sig. di Beaufort [198]
XXVI. D’Artagnan giunge opportuno [207]
XXVII. La strada maestra [215]
XXVIII. L’incontro [221]
XXIX. Il buon uomo Broussel [229]
XXX. Quattro antichi amici si dispongono a rivedersi [235]
XXXI. La Piazza Reale [243]
XXXII. La barca dell’Oise [247]
XXXIII. Scaramuccia [255]
XXXIV. Il supposto monaco [261]
XXXV. Colloquio segreto [270]
XXXVI. Grimaud parla [275]
XXXVII. Alla vigilia della battaglia [281]
XXXVIII. Un pranzo del tempo addietro [291]
XXXIX. Lettera di Carlo I [299]
XL. Lettera di Cromvello [304]
XLI. Mazzarino ed Enrichetta [311]
XLII. Come gl’infelici confondono talvolta il caso con la Provvidenza [316]
XLIII. Zio e nepote [323]
XLIV. Paternità [327]
XLV. Un’altra regina che chiede soccorso [334]
XLVI. Ove si prova che il primo impulso è sempre il migliore [344]
XLVII. Il Te Deum della vittoria di Lens [351]
XLVIII. Il mendico di Sant’Eustachio [367]
XLIX. La torre di Saint-Jacques-la-Boucherie [376]
L. La sommossa [381]
LI. La sommossa diventa ribellione [388]
LII. Con le disgrazie viene la memoria [398]
LIII. Abboccamento [404]
LIV. Fuga [410]
LV. La carrozza del Coadjutore [420]
LVI. Come a vendere della paglia, d’Artagnan e Porthos guadagnassero, uno duecentodiciannove luigi e l’altro duecentoquindici [432]
LVII. Vengono notizie d’Athos e d’Aramis [440]
LVIII. Lo Scozzese spergiuro alla fè Un danajo vendette il suo re [449]
LIX. Il vendicatore [457]
LX. Oliviero Cromvello [464]
LXI. I gentiluomini [469]
LXII. Gesù Signore! [474]
LXIII. In cui si prova qualmente nelle più scabrose situazioni i cuori grandi non perdono mai il coraggio, nè gli stomachi buoni l’appetito [481]
LXIV. Salve alla decaduta Maestà [487]
LXV. D’Artagnan trova un progetto [495]
LXVI. La partita a zecchinetta [506]
LXVII. Londra [512]
LXVIII. Il processo [518]
LXIX. Whitehall [527]
LXX. Gli operaj [535]
LXXI. Remember [542]
LXXII. L’immascherato [548]
LXXIII. La casa di Cromvello [556]
LXXIV. Conversazione [563]
LXXV. La filuca. Il Lampo [572]
LXXVI. Il vino di Porto Porto [582]
LXXVII. Fatality [595]
LXXVIII. Nel quale Mousqueton, stato in procinto d’essere arrostito, andò a rischio di esser mangiato [601]
LXXIX. Ritorno [609]
LXXX. Gli ambasciadori [617]
LXXXI. I tre luogotenenti del generalissimo [624]
LXXXII. Combattimento di Charenton [636]
LXXXIII. La strada della Piccardia [645]
LXXXIV. La riconoscenza della regina Anna [652]
LXXXV. Regia autorità di Mazzarino [657]
LXXXVI. Precauzioni [661]
LXXXVII. La mente e il braccio [666]
LXXXVIII. Il braccio e la mente [674]
LXXXIX. Le carceri perpetue del signor di Mazzarino [680]
XC. Conferenze [686]
XCI. Ove si comincia a credere che alla fine Porthos sarà barone e d’Artagnan capitano [691]
XCII. Qualmente con una penna e una minaccia si fa meglio e più presto che con la spada e lo zelo [698]
XCIII. Nel quale si prova come talvolta sia ai re più difficile lo rientrare nella capitale del loro reame, che lo uscirne [711]
Conclusione [721]

NOTE:

[1]. È noto che Mazzarino, non avendo ricevuto alcuno degli ordini che vietano il matrimonio, aveva sposata la regina Anna. (Vedansi le memorie di Laporte e quelle della principessa Palatina).

[2]. Madama di Motteville.

[3]. Ciò non ostante il regio procuratore Omer Talon lo chiamava sempre signor Particelle, seguendo l’abitudine dell’epoca d’infrancesare i nomi forestieri.

[4]. Questa mane si è alzato un vento di Fronda, e credo che vada fischiando contro a Mazzarino.

[5]. Vedasi Luigi XIV e il suo secolo, congiura di Chalais.

[6]. Dimmi su, Laboissière, non istò bene da uomo? Affè, voi cavalcate meglio che quanti siamo. Ella sta fra le alabarde, nel reggimento delle guardie, alla guisa di un cadetto.