«Era sua madre».

Grimaud vacillò e guatò il moribondo, attonito e come stupido.

«Sua madre! ripetè.

«Sì, sua madre.

«Ma dunque ei sa quel segreto?

«L’ho preso per un sacerdote, e glie l’ho confessato.

«Disgraziato! esclamò Grimaud e gli si bagnavano di sudore i capelli all’idea delle conseguenze che potevano resultare da tale rivelazione; disgraziato! ma spero che non abbiate nominato veruno?

«Non ho proferito alcun nome, giacchè nessuno ne conoscevo tranne quello da zittella della sua genitrice, e da questo egli tutto ha compreso; ma sa che suo zio era nel numero de’ suoi giudici».

Il meschino ricascò spossato. Grimaud voleva dargli soccorso e avanzava la destra verso il manico dello stiletto.

«Non mi toccate! disse il carnefice, se si cavasse fuori questo ferro, io morrei».