«Sì, e bellissimo; duello, in cui spero sarete anche voi.

«Dove andremo, milord?

«Da Sua Maestà la regina d’Inghilterra, che mi ha incaricato di presentarvi a lei.

«Sua Maestà dunque mi conosce?

«Io, vi conosco.

«Enigma; ma non serve, tosto che a voi è noto il motivo, non vi domando di più. Mi farete l’onore di cenare con me, milord?

«Vi ringrazio, conte; ma confesso che la visita di quel giovane mi ha tolto l’appetito, e probabilmente mi leverà il sonno. Che intrapresa vuol egli compiere in Parigi? non per incontrar me vi è venuto, poichè era ignaro del mio viaggio... Ah! egli mi spaventa, in lui v’è un avvenire di sangue.

«Che fa esso in Inghilterra?

«È uno dei più caldi seguaci d’Oliviero Cromvello.

«E chi lo ha collegato a quella causa? Sua madre e suo padre, per quanto io creda, erano cattolici.