«Volete ch’io vi dia due versi pel vicario di Sant’Jacques-La Boucherie? egli v’introdurrà in una stanza della torre, disse il Curato.

«Ottimamente! approvò il povero.

«Sicchè, continuò il Coadjutore, a dieci ore; e se sono contento di voi, vi sarà un altro sacco di cinquecento doppie».

Al mendico brillarono gli occhi per la cupidigia, ma si frenò, e disse soltanto:

«Signore, tutto sarà pronto».

Riposta in chiesa la sua sedia, accanto vi pose la secchia e l’aspersorio, andò alla pila a pigliare l’acqua benedetta, ed uscì dal tempio.

XLIX. La torre di Saint-Jacques-la-Boucherie.

Alle cinque ore e tre quarti, il signor di Gondy eseguite tutte le sue gite, era tornato all’arcivescovado.

Alle sei fu annunziato il Curato di S. Mery.

Il Coadjutore guardò con impeto dietro ad esso, e vide che appresso gli veniva un altro uomo.