«Di chiamare il Coadjutore.
«Il Coadjutore! ripetè la sovrana, quel tremendo imbroglione! egli è che ha fatta tutta la sommossa.
«Ragion di più: se l’ha fatta, può disfarla....
«Oh, Maestà! interruppe Comminges che guardava da una finestra; ecco, l’occasione è ottima; appunto dà la benedizione sulla piazza del Palazzo Reale».
La regina corse al balcone.
«È vero! esclamò, messer ipocrita! guardate là!
«Vedo, disse Mazzarino, che dinanzi a lui tutti s’inginocchiano benchè non sia altro che Coadjutore, mentre s’io fossi nelle sue veci mi farebbero a pezzi. Quindi persisto nel mio desiderio (e il ministro calcava su questo vocabolo) che Vostra Maestà riceva il Coadjutore.
«Perchè non dite anche voi nel vostro volere? replicò piano la regina».
Mazzarino s’inchinò.
Anna stette alquanto pensosa. Indi alzando la testa: