Fu riaperta la porta; venne il maresciallo, e lo seguiva Gondy.
La sovrana mosse quattro passi a incontrarlo e si fermò, fredda, severa, immobile e sporgendo sprezzantemente il labbro inferiore.
Gondy fece una rispettosa riverenza.
«Ebbene, gli chiese la regina, che dite di questa sommossa?
«Maestà, che non è più semplice sommossa, ma bensì ribellione.
«La ribellione sta in coloro che pensano che il mio popolo possa ribellarsi! gridò Anna incapace di dissimulare davanti al Coadjutore, cui considerava, e forse con ragione, come promotore di tutta l’agitazione. Ribellione! ecco come quei che la bramano chiamano il movimento cagionato da loro stessi; ma aspettate! vi porrà buon ordine l’autorità del re.
«Per dirmi forse codesto, rispose freddamente Gondy, Vostra Maestà mi ha ammesso all’onore della sua presenza?
«No, caro Coadjutore, riprese Mazzarino; era per domandarvi il vostro parere nella spiacevole circostanza in cui siamo.
«È vero, seguitò di Gondy fingendosi maravigliato, che Sua Maestà mi abbia chiamato per domandarmi consiglio?
«Sì, replicò la regina, così hanno voluto».