«A te? ti farò dare il bastone di maresciallo del signor di La Meilleraye, che in questo punto non mi par molto in favore.
«Dunque, riprese la sovrana, voi temete sul serio l’agitazione popolare?
«Sul serio, replicò Gondy meravigliato di non esser avanzato di più; temo, allorchè il torrente ha rotto l’argine, che cagioni gravissimi danni.
«Ed io, replicò Anna, stimo che in questo caso gli si debbano opporre argini nuovi».
Gondy guardò attonito il Mazzarino; il Mazzarino si accostò alla sovrana onde discorrerle; all’istante si udì orribile tumulto sulla piazza del Palazzo Reale.
Gondy sorrise, alla regina s’infiammarono le pupille, a Mazzarino impallidì la faccia.
«Che altro v’è egli? chiese quest’ultimo».
Entrò in sala precipitosamente Comminges.
«Perdonate, Maestà, esso disse; ma il popolo ha pestate le sentinelle a ridosso ai cancelli, ed ora forza le porte: che ordinate?
«Ascoltate!» disse Gondy alla regina.