«Anna, firmate, ve ne prego, voglio così!»

La sovrana cadde sopra una sedia, e firmò.

Il popolo frenato da Louvieres non avea fatto un passo di più, ma sempre continuava il tremendo mormorio che dà indizio dello sdegno della moltitudine.

La regina scrisse:

«Il custode della prigione di San Germano porrà in libertà il consigliere Broussel».

Ed appose il suo nome.

Il Coadjutore, che cogli occhi si divorava ogni menomo suo movimento, prese subito il foglio, tornò alla finestra, ed agitandolo con la mano, esclamò:

«Ecco l’ordine!»

Parve che tutta Parigi desse unanime un gran grido di gioja; indi si udì:

«Evviva Broussel! evviva il Coadjutore!