«Qua! qua! gridava sempre d’Artagnan senza che i soldati si arrischiassero a dargli ajuto, mi lascerete ammazzare? Gesù Signore!»
Non sì tosto ebbe egli profferita questa esclamazione, si aperse la porta, e si scagliarono con la spada in pugno Athos ed Aramis.
E mercè l’astuzia di d’Artagnan era libero il varco.
«I prigionieri che scappano! gridò il sergente.
«Ferma! ferma! gridò d’Artagnan allentando la briglia al suo corsiero, il quale si slanciò buttando in terra due o tre uomini.
«Stop! stop!» urlarono i militari correndo a prender le armi.
Ma i due detenuti erano già in sella, e non perderono tempo avviandosi verso la porta più prossima.
A mezza strada videro Grimaud e Blaisois che tornavano in cerca di loro.
Athos con un cenno fece comprendere ogni cosa a Grimaud, il quale si mise a seguitare la piccola comitiva che andava via come un turbine, e che d’Artagnan correndole dietro stimolava vieppiù con la voce.
Passarono sotto la porta come ombre senza che i guardiani pensassero tampoco ad arrestarli, e furono in aperta campagna.