«Bensì, pensateci, mio caro, disse Athos, egli è morire più presto.
«Eh! un po’ più presto o un poco più tardi, non merita il conto di sofisticare.
«Se di alcuna cosa io stupisco, aggiunse sentenziosamente Porthos, è che non si sia digià fatto.
«Oh! si farà, non dubitate! rispose d’Artagnan».
Indi seguitò:
«Sicchè tutto è stabilito, e se Porthos non vi si oppone....
«Io, interruppe Porthos, farò ciò che vogliate. D’altronde trovo bellissimo ciò che ha detto poc’anzi il conte de la Fère.
«Ma il vostro avvenire, d’Artagnan? la vostra ambizione, Porthos?
«Il nostro avvenire, la nostra ambizione! ribattè il Guascone con una celerità di favella quasi febbrile, e abbiam bisogno di occuparcene, poichè salviamo il re? Salvato il re, raduniamo i suoi amici, battiamo i puritani, riconquistiamo l’Inghilterra, rientriamo seco in Londra, e lo rimettiamo comodamente sul suo trono.
«Ed egli ci fa duchi e pari, terminò Porthos, a cui brillavano gli occhi di allegrezza anco vedendo quel tempo futuro a traverso a una favola.