»Aiutanti: Damasio Sarmiento, Eugenio Novillo, Francisco Quinteros, Daniel Rodriguez.

»Luogotenente: Domingo Diaz.

«Firmato M. Maza.»

E giacchè siamo a Maza, continuiamo, dopo verremo a Rosas.

«Catamarca, 4 novembre 1841.

»Vi ho già scritto che qui noi abbiamo messo in rotta completa il selvaggio unitario Cubas, che era inseguito e che noi avremmo avuto presto la testa del bandito.

»Infatti è stato preso, al Cerro di Ambaste, nel proprio letto; di conseguenza la testa del detto brigante Cubas è esposta sulla piazza pubblica di questa città.

»Dopo il fatto. Si sono presi diciannove officiali che seguivano Cubas. Non fu loro dato quartiere; il trionfo è stato completo, neppur uno c'è sfuggito.

»Firmato A. Maza.»

Guardiamo di volo nel Boletin de Mendoza, n. 12, una frase scritta in una lettera diretta dal campo di battaglia d'Arroyo-Grande e indirizzata al governatore Aldao dal colonnello D. Geronimo Costa.