— Allora che venga, che venga! disse prestamente Richelieu.
L'ufficiale sì slanciò fuori dell'appartamento con quella rapidità che d'ordinario impiegavano tutti i servitori del ministro nell'obbedire ai suoi ordini.
— Ah! Vostra Eccellenza! continuava a mormorare Bonacieux, spalancando due occhi stravolti, e rimproverandosi di non averci pensato prima.
Cinque minuti dopo la scomparizione dell'ufficiale, si aprì la porta, ed entrò un nuovo personaggio.
— È lui! gridò Bonacieux
— Chi lui? domandò il ministro.
— Quegli che mi ha rapito mia moglie.
Il ministro suonò una seconda volta. L'ufficiale ricomparve.
— Riconducete quest'uomo nelle mani delle sue due guardie, e che egli aspetti che lo richiami davanti a me.
— No, Eccellenza, no, non è lui! gridò Bonacieux; no io mi sono sbagliato, è un altro che non gli rassomigliava niente affatto; questo signore è un galantuomo.