— Sì, signore, senza dubbio io ho commesso questa imprudenza; ma che volete! un nome come il vostro doveva servirmi di scudo sulla strada. Giudicate se io me ne sono servito per mettermi al coperto!
L'adulazione allora era molto in moda, ed il sig. de Tréville amava l'incenso come un re, o come un ministro; egli non potè dunque, impedirsi dal sorridere con una visibile soddisfazione; ma questo sorriso scomparve ben presto, e ritornando a se stesso ed all'avventura di Méung.
— Ditemi, continuo egli, questo gentiluomo non aveva una leggera cicatrice sulla tempia?
— Sì, come la fa la sfioratura di una palla.
— Non è egli un uomo di bel portamento?
— Sì.
— Di alta statura?
— Sì.
— Pallido di colorito, e bruno di pelo?
— Sì, sì: è lui. Come accade, signore, che voi conoscete quest'uomo? Ah! se io lo ritrovo, e lo ritroverò, io vi giuro, fosse ancora nell'inferno...