— Io ho inteso parlare del sig. d'Artagnan, giovane molto bravo, disse il borghese, e questa riputazione di cui gode a giusto titolo mi ha deciso di confidargli un secreto.

— Parlate, signore, parlate, disse d'Artagnan che per istinto annasò qualche cosa di avvantaggioso.

Il borghese fece una novella pausa quindi continuò:

— Io ho mia moglie che tiene la biancheria della regina, signore, e che non è priva nè di bellezza, nè di saggezza. Mi si fece sposarla, sono ormai dieci anni, quantunque ella non avesse che un piccolo capitale, poichè il sig. de Laporte, il porta-mantello della regina, è suo padrino e la protegge.

— Ebbene, signore? domandò d'Artagnan.

— Ebbene! riprese il borghese, ebbene! signore, mia moglie mi è stata rapita ieri mattina quanto sortiva dalla camera di lavoro.

— E da chi è stata rapita vostra moglie?

— Io non ne so niente sicuramente, ma ho sospetto su qualcuno.

— E chi è questa persona di cui sospettate?

— Un uomo che la perseguitava da lungo tempo.