— Ah! come lo so io?
— Sì, come lo sapete voi? non fate mezze confidenze, o... voi capite.
— Io lo so da mia moglie, signore, da mia moglie stessa.
— Che lo sa... da chi?
— Dal sig. de Laporte. Non vi ho detto che ella era la figlioccia del sig. de Laporte, l'uomo di confidenza della regina? Ebbene, il sig. de Laporte l'aveva messa vicino a Sua Maestà, perchè la nostra povera regina avesse almeno qualcuno con cui confidarsi, abbandonata come ella è dal re, spiata come ella è dal ministro, tradita come ella è da tutti.
— Ah! ah! ecco che si spiega, disse d'Artagnan.
— Ora, mia moglie è venuta che sono quattro giorni, signore; una delle condizioni era che ella dovesse venirmi a vedere due volte la settimana; perchè ho avuto l'onore di dirvi, mia moglie mi ama molto; mia moglie è dunque venuta, e mi ha confidato che la regina in questo momento aveva grandi timori.
— Veramente?
— Sì; il ministro a quanto pare, la incalza e la perseguita più che mai, egli non può perdonarle la storia della sarabanda. Voi sapete la storia della sarabanda?
— Per bacco se la so! rispose d'Artagnan che non ne sapeva niente affatto, ma che voleva aver l'aria di essere al corrente.