— Allora, fatelo entrare, signora, ve ne prego.

— Oh! mio Dio! mio Dio! signora sarebbe questa qualche cattiva notizia?

— Ne ho timore.

— Vi lascio con questo straniero, ma subito dopo la sua partenza, ve lo prometto, ritornerò.

— Sì, davvero! ve ne prego.

La superiora e la sig. Bonacieux uscirono.

Milady rimase sola, con gli occhi fissi sulla porta. Un istante dopo s'intese il rumore degli speroni che risuonavano per le scale, quindi si avvicinavano al passo, poscia la porta si aprì, e comparve un uomo[1].

Milady mandò un grido di gioia; quest'uomo era il conte di Rochefort, l'anima dannata di Sua Eccellenza.

CAPITOLO LXII. DUE VARIETÀ DI DEMONII

— Ah! gridarono assieme Rochefort e milady: siete voi!