— Domani o dopo domani verranno a prenderla con un ordine della regina.

— Davvero! e chi verrà?

— D'Artagnan e i suoi amici.

— In verità ne faranno tante che saremo obbligati di mandarli alla Bastiglia.

— E perchè ciò non è già stato fatto?

— Che volete! perchè il ministro ha per costoro una debolezza che non capisco.

— Davvero? Ebbene! Rochefort, riferitegli questo: ditegli che la nostra conversazione all'albergo del Colombaio rosso è stata intesa da questi quattro uomini; ditegli che dopo la sua partenza, uno di essi è salito nella mia camera e mi ha strappato il salvo-condotto che mi aveva dato. Ditegli ch'essi hanno prevenuto lord de Winter della mia partenza per l'Inghilterra; che, questa volta ancora, poco è mancato che non sia andato fallita la mia missione, come essi hanno fatto andar fallita quella dei puntali, ditegli che fra questi quattro, due soli sono da temersi, d'Artagnan e Athos; ditegli che il terzo, Aramis, è l'amante della signora di Chevreuse; bisogna lasciar viver costui, egli ci può esser utile, si sa il suo segreto; in quanto al quarto, Porthos, è un imbecille, un vanaglorioso, una nullità, che non se ne occupi neppure.

— Ma in questo momento questi quattro uomini debbono ritrovarsi all'assedio della Rochelle.

— Io lo credeva al par di voi; ma una lettera che la sig. Bonacieux ha ricevuto dalla sig. de Chevreuse, e ch'essa ha avuta l'imprudenza di comunicarmi, mi fa credere che questi quattro uomini ora trovansi in cammino per venir qui.

— Diavolo! e come fare?