Milady aveva detto la verità, ella si sentiva le testa pesante, poichè i suoi progetti mal classificati si cozzavano come in un caos. Essa aveva bisogno di restar sola, per mettere un poco d'ordine alle sue idee alquanto confuse, una forma distinta, e un piano stabilito.
Ciò che vi era di più pressante, era di rapire la signora Bonacieux, di metterla in un luogo di sicurezza e là ad ogni evento farsene un ostaggio. Milady cominciò a dubitare della riuscita di questo duello terribile, in cui i suoi nemici impiegavano tanta perseveranza, quanto ella usava di accanimento.
D'altronde, essa sentiva, come si sente venire un uragano, che questo esito era vicino, e non poteva a meno di essere terribile.
La cosa dunque principale per lei, come abbiamo detto, era di custodire la sig Bonacieux fra le sue mani; la signora Bonacieux era la vita di d'Artagnan; era più della sua vita, era quella della donna ch'egli amava. Era, nel caso di avversa fortuna, un mezzo di trattare e di ottenere buone condizioni.
Ora questo punto era stabilito. La signora Bonacieux, senza diffidenza la seguiva; una volta nascosta con lei ad Armentières, era facile farle credere che d'Artagnan non era venuto a Béthune. In quindici giorni al più Rochefort sarebbe stato di ritorno. In questi quindici giorni d'altronde, essa avrebbe pensato a ciò che doveva fare per vendicarsi dei quattro amici. Quindi, grazie al cielo, non si sarebbe annoiata, perchè avrebbe avuto il più dolce passatempo che gli avvenimenti avrebbero accordato ad una donna di questo carattere: una buona vendetta da perfezionarsi.
Mentre essa sembrava distratta, girava gli occhi intorno e si fissava in testa la topografia del giardino. Milady era come un buon generale che prevede tutto, la vittoria assieme e la sconfitta, e che è disposto, a seconda degli eventi della battaglia, a camminare in avanti o a battersi in ritirata.
In capo ad un'ora, intese una dolce voce che la chiamava: era la signora Bonacieux. La buona abbadessa aveva naturalmente acconsentito a tutto; e per incominciare, esse avrebbero cenato assieme.
Giungendo nel cortile, intesero il rumore di una carrozza che si fermava alla porta.
Milady ascoltò.
— Sentite voi? disse ella.