D'Artagnan cadde in ginocchio e pregò.

— Andiamo, andiamo, continuò Athos, esecutore di giustizia, fa il tuo dovere.

— Volentieri, signore, disse il carnefice, perchè, tanto è vero che io sono un buon cattolico, che credo fermamente essere io giusto nei compiere le mie funzioni sopra questa donna.

— Sta bene.

Athos fece un passo verso milady.

— Io vi perdono, disse egli, il male che mi avete fatto; vi perdono il mio avvenire troncato, il mio onore perduto, il mio amore lordato e la mia salute per sempre compromessa, per la disperazione in cui mi avete gettato. Morite in pace!

Lord de Winter si avvicinò egli pure.

— Io vi perdono, diss'egli, l'avvelenamento di mio fratello, l'assassinio di Sua Grazia lord de Buckingham, vi perdono la morte del povero Felton, vi perdono tutti i vostri tentativi sulla mia persona. Morite in pace!

— Ed io, disse d'Artagnan, perdonatemi, signora, di avere con una furberia indegna di un gentiluomo, provocata la vostra collera; e in compenso, vi perdono l'uccisione della mia povera amica e i vostri crudeli tentativi di vendetta sopra di me. Vi perdono e vi compiango. Morite in pace!

I am lost! mormorò in inglese milady, I must die.