— Ho la febbre diss'ella; non ho dormito un istante in questa lunga notte. Io soffro orribilmente; sareste voi più umana di quello che non lo sono stato ieri con me? Tutto ciò che io chiedo, del resto, è il permesso di poter rimanere in letto.
— Volete che si mandi a chiamare un medico? disse la donna.
Felton ascoltava questo dialogo senza dire una parola.
Milady rifletteva che più sarebbe circondata da gente, e più avrebbe avuto gente da impietosire, e per conseguenza verrebbe raddoppiata la sorveglianza di lord de Winter. D'altronde il medico poteva dichiarare che la malattia era finta; e milady, dopo aver perduta la prima partita, non voleva perdere anche la seconda.
— Andare a cercare un medico diss'ella, e a che pro? questi signori hanno ieri dichiarato che il mio male era una commedia. Oggi accadrebbe senza dubbio lo stesso, perchè da ieri sera in qua hanno avuto tutto il tempo di prevenire il dottore.
— Allora, disse Felton impazientandosi, dite voi stessa signora che cura volete seguire.
— E lo so io? mio Dio! io sento che sto male, ecco tutto. Che mi si dia tutto ciò che si vuole, poco m'importa.
— Andate a cercare lord de Winter, disse Felton, stancato da queste continue lamentazioni.
— O no, no, gridò milady, no signore, non lo chiamate, ve ne scongiuro, io sto bene; non lo chiamate, non ho bisogno di niente.
Ella mise una veemenza così soprannaturale in questa esclamazione, che Felton, trascinato, fece alcuni passi nella camera.