— Che? riprese Felton, lui!... sempre... sempre lui!.. Che! il vero colpevole?...

— Il vero colpevole, disse milady, è il distruttore dell'Inghilterra, il persecutore dei veri credenti, il vile rapitore dell'onore di tante donne, colui che, per capriccio del suo cuore corrotto, sta per far versare tanto sangue all'Inghilterra, che oggi protegge i protestanti, ma che domani li tradirà.

— Buckingham! è dunque Buckingham! gridò Felton esasperato.

Milady nascose il suo viso fra le mani, come se non avesse potuto sopportare la vergogna che le cagionava questo nome.

— Buckingham! il carnefice di questa angelica creatura! gridò Felton. E tu non l'hai fulminato, o giusto cielo! e tu lo hai lasciato nobile, onorato, potente per la nostra perdita comune!

— Dio abbandona quelli che si abbandonano da se stessi, disse milady.

— Ma egli dunque vuole aggravare sul suo capo il gastigo riservato ai maledetti, continuò Felton con una crescente esaltazione. Vuole dunque che la vendetta umana prevenga la vendetta celeste!

— Gli uomini lo temono, e lo risparmiano.

— Ah! io disse Felton, io non lo temo, e non lo risparmierò...

Milady sentì l'anima sua cospergersi di una gioia infernale.