Perchè?

Potrei tentare di spiegarlo: molti lo sanno, qualcuno lo dirà.

Qui affermo soltanto che l'arte religiosa non è morta.

23 luglio 1903.

IL PROBLEMA DEL NATALE

Non ricordo più l'anno, ma è lontano come la mia giovinezza. La giornata era triste: una nebbia saliva diafana e leggera il colle seminudo e pareva un velario, dietro il quale Bologna taceva. Guardavo dall'alta vetriata rigata di grosse gocce tiepide, perchè la grande stufa vampeggiava quasi accanto a me agitando sul pavimento di legno lucido un riverbero cristallino.

Marco Minghetti si scosse sulla sedia:

— Ma concedetemi almeno, amico mio, che il suo Natale è bello!...

— Bello! come? — rispose dolcemente De Meis.

Mi volsi a tempo per cogliere la grazia fuggevole del suo sorriso: ma egli non aveva mutato atteggiamento: teneva un gomito sul tavolino e la fronte appoggiata sulla mano destra bruna e sottile quasi come una mano di donna.