Loris aveva parlato con modi aristocratici, ma il suo sguardo sfavillava.
— Chi siete voi, signore? ella esclamò finalmente.
— Quando una donna è curiosa, il suo cuore è ancora muto, altrimenti ella avrebbe già indovinato. Andiamo, Topine.
E si voltò verso di lui tuttora ginocchioni, cogli occhi spalancati, senza intendere verbo. Topine ubbidì macchinalmente.
Ella era sempre così incerta. Topine le si rigettò ai piedi baciandoli.
— Andiamo, ripetè Loris con voce imperiosa. L'altro lo seguì.
Quando furono nella strada, Loris gli disse:
— Domani tornerai dalla Boghiniia, e se ti dice di cercarmi, mi troverai alla stalla dei tre Magi tutta la giornata.
La bellezza della Boghiniia aveva riacceso gli ardori del suo sangue giovane, mutandogli quel disegno di conquistarla nella necessità di un trionfo improvviso. Con quella donna sperimenterebbe per la prima volta la propria potenza. Ella doveva essere senza dubbio un forte carattere per imporsi così all'adorazione di numerosi fanatici. L'imponenza del suo volto, lo splendore ardente de' suoi grandi occhi, e sopratutto quella indefinibile alterigia, che nullameno si era scomposta sotto la fredda lusingatrice violenza del suo attacco, rivelavano una natura superiore. In quella setta misteriosa dei Klysty, derivata da un ritorno puerile al vangelo primitivo, e discesa grado grado nel più demente e lascivo misticismo, l'adorazione della donna non poteva essere che l'ultima sconfitta della virilità. Come la loro ragione si era prima smarrita sulla traccia di Dio per chiedergli la spiegazione della vita, il loro sentimento si perdeva nel senso dinnanzi alla donna. L'estasi della rivelazione, ottenuta coll'ebbrezza dell'amore sensuale, era per quei fanatici la soluzione del problema umano e divino; quindi la donna, nella quale si elabora la generazione, questo mistero dei misteri, doveva essere per loro il maggiore dei simboli.
Loris si domandava per quale strano processo quella donna aveva potuto elevarsi tanto alto. Evidentemente la Boghiniia era ricca, e poichè Topine lo aveva condotto da lei, giudicandolo bello, questa vivente divinità si permetteva i capricci di tutte le altre donne. Diventando l'amante della Boghiniia arriverebbe dunque alla ricchezza. Loris sapeva che i capi di tutte le sette religiose nella Russia sfruttavano con pari destrezza la credulità dei loro adepti.