VOLUME I.

FIRENZE
SOC. ANONIMA EDITRICE «LA VOCE»

1921

INDICE

LIBRO PRIMO: Il federalismo municipale[Pag. 7]
Capitolo primo. La fusione barbarica[9]
— L'individualità romana e cristiana[9]
— La federazione nell'impero[13]
— Fondazione del regno[16]
— Il patto di Carlomagno, e la dominazione franca[24]
— Catastrofe del regno[28]
Capitolo secondo. I Comuni[31]
— Loro origini[31]
— Vescovi e consoli[33]
— Guerre municipali[44]
— Le discese di Federico Barbarossa[47]
— La guerra delle città ai castelli[52]
— Il podestà[55]
— I guelfi e i ghibellini[60]
— Il capitano del popolo[62]
— Ezzelino da Romano[64]
— Carlo d'Angiò[66]
— I tiranni[69]
— Bonifacio VIII e Enrico VII di Lussemburgo[72]
Capitolo terzo. Le Signorie[78]
— Loro primi atteggiamenti[78]
— Roberto di Napoli e Bertrando del Poggetto[83]
— Lodovico il Bavaro e Giovanni di Boemia[85]
— Trionfo dei signori[88]
— Cola di Rienzi[91]
— Il cardinale Albornoz[94]
— L'unità ideale italiana[98]
— Petrarca e Boccaccio[100]
Capitolo quarto. Venezia nella storia italiana[103]
Capitolo quinto. La rivoluzione militare[108]
— Incapacità militare dell'Italia[108]
— I masnadieri[109]
— I condottieri[113]
— Effetti della rivoluzione militare nelle repubbliche[117]
— Trionfo delle capitali[121]
— Conseguenze della rivoluzione militare nel resto d'Italia[124]
Capitolo sesto. I principati[128]
— Il secolo XV[128]
— Impossibilità del regno[133]
— Lodovico il Moro e Alessandro Borgia[137]
— Leone X e Lutero[141]
— Lodovico Ariosto e Nicolò Machiavelli[148]
— La retrogradazione d'Italia[153]
LIBRO SECONDO: Gli Stati[157]
Capitolo primo. L'epoca della Riforma in Italia[159]
— Condizioni spirituali[159]
— Contraccolpi politici[163]
— I gesuiti[165]
— Attività del Piemonte nella decadenza degli altri stati italiani[168]
Capitolo secondo. La rinnovazione dello spirito nazionale[179]
— Torquato Tasso[179]
— Gli scrittori politici[182]
— Giordano Bruno e Tommaso Campanella[185]
— L'emancipazione scientifica[193]
Capitolo terzo. I regni del Piemonte e delle due Sicilie[198]
— Il secolo di Luigi XIV[198]
— Venezia, Genova e la Corsica[203]
— Gli altri principati italiani[206]
— Il Piemonte nelle guerre di successione[208]
— Il Papato[215]
— Il nuovo problema italico[216]
Capitolo quarto. Genio e carattere nazionale durante la formazione dei due regni[219]
— Le scuole politiche[219]
— Giambattista Vico[222]
— Pietro Giannone[228]
— Metastasio e Goldoni[233]
Capitolo quinto. Il periodo delle riforme[236]
— Influenza europea[236]
— Le due Sicilie[240]
— Parma e Piacenza[242]
— La Toscana[244]
— La Lombardia[247]
— Il Piemonte[249]
— Lo Stato pontificio[250]
— Soppressione dei gesuiti[252]
— Giuseppe Parini[256]
— Vittorio Alfieri[259]
LIBRO TERZO: La democrazia moderna[265]
Capitolo primo. Le repubbliche[267]
— Rivoluzione francese[267]
— Condizioni della penisola[274]
— Discesa di Napoleone[277]
— Costituzioni repubblicane[279]
— Assetto rivoluzionario[285]
— La reazione Austro-Russa[289]
Capitolo secondo. Fine delle republiche[299]
— Il consolato francese[299]
— Battaglia di Marengo[300]
— Il concordato[303]
— Consulta di Lione[306]
Capitolo terzo. I regni francesi in Italia[309]
— L'impero francese[309]
— Quarta e quinta coalizione europea (1807-1809)[313]
— Mutamenti politici in Italia[319]
Capitolo quarto. Caduta di Napoleone[333]
— Campagna di Russia[333]
— Catastrofe dei regni francesi in Italia[338]
— I cento giorni[344]
— Gli scrittori durante la rivoluzione e l'impero francese[348]
— Vincenzo Monti[351]
— Ugo Foscolo[352]
— I poeti dialettali[354]
Capitolo quinto. L'Italia sotto la reazione della santa alleanza[358]
— Il trattato di Vienna[358]
— Condizioni italiane[361]
— Il liberalismo[373]

AVVERTENZA

La presente edizione è curata da Achille Malavasi e Giuseppe Fumagalli. Essi hanno procurato di attenersi fedelmente all'edizione originale di Torino curata dallo stesso autore, pure tenendo a riscontro il manoscritto originale cortesemente messo a disposizione dal figlio dell'autore signor Ugo Oriani. Attenersi strettamente al testo di questo, apparve sin dall'inizio impresa impossibile. La stampa torinese presentava, nei confronti del manoscritto, numerose e radicali varianti, le quali, rappresentando il pensiero dell'autore nella sua forma definitiva, dovevano essere accolte nella presente lezione. Al manoscritto si ebbe tuttavia frequentemente ricorso; e precisamente ogni qualvolta la stessa lezione dell'autore presentava difficoltà di interpretazione. Errori di nomi e di date, sfuggiti alla revisione e all'attenzione di lui, si ebbe cura altresì di rettificare.

LA LOTTA POLITICA IN ITALIA