. . . . . . . . . . e tu lo supplica,

che dal libro tremendo della storia

il tuo nome cancelli. Una miseria,

frate, è la gloria:

una miseria di peccato, un orrido

rossor d'incendio la sua luce, un grido

spaventato di poveri lo strepito

confuso, infido

de' suoi trionfi — e tu lo sai, che, estranio,

di Carlo quinto risalisti il trono