alzin gli sguardi e a te meraviglianti
accennino con trepido sussurro
di fede e di speranza.
Sprona: la soglia d'ignorati mondi
batti colla sonora unghia ferrata,
quindi improvviso delle reggie avvalla
a scalpitar sui tetti,
bianco di spuma, il morso insanguinato,
l'occhio di fuoco e la criniera al nembo...
e tu, poeta, calmo nel pallore