bruca i cespugli incarogniti e ignaro
d'ogni passato ed avvenir fischiando
il capraro si svaga;
o per deserta via nota al mercante
di selvagge vaccine, o nella calva
prateria che i ruscelli apron fetenti,
verdi, brevi ed immoti;
perchè sul collo del bel sauro lente
le redini trapassi e l'occhio al suolo
cercando le vestigia di una strada