a tal canto di morte — o mio poeta,

è d'avorio la cetra!

L'unghie ti caccia in cuore e il cuor ti sbrana

ferocemente e col zampil di sangue

ti prorompa la nota, unico e primo

urlo di un altro mondo.

Canta la fame dei poppanti, orrenda

fame di vecchi e di malati, orrenda

fame di luce, di saper, d'amore,

la fame della vita: