— Sei malinconica, sei distratta, sei strana. Ma cos'hai?
— Come una rivoluzione si compie dentro di me. Ma un po' è anche colpa tua, di voialtri uomini, ecco....
— Sarebbe a dire?
— Che soltanto adesso, qui, vedo chi sei, quello che fai, quello che vali. A Milano? Io ti vedevo, a Milano, andar fuori di casa il mattino e tornare a casa alla sera, quando tornavi: sapevo che tu guadagnavi del denaro, ma e poi? «Maria, vuoi quella pelliccia? quel vestito? quei gioielli?» Così, come per una bambola. E si finisce col diventar bambole.
*
Così nell'ora che il sole tramonta su la campagna, venivano ragionando i genitori di Lolò, ed erano arrivati davanti al cancello della villetta dove, nel giardino, era Lolò e Bismarck.
Il giardino era libero dalla neve, e apparivano le aiuole co' loro disegni e co' loro rilievi: la terra era stata mondata col rastrello e col vaglio dai piccoli sassi.
— Mamma — esclamò il bambino — imparo anch'io a fare il giardiniere: è il signor Bismarck che mi insegna, e questa sera si pianteranno gli alberi delle mele e delle pere!
Il signor Manzi aveva in mano tre magliuoli, e disse: — Sono qui da un'ora a spiegare che non sarà possibile domani cogliere i frutti. Ma lui prende dell'erba, delle foglie e dei rami e li pianta in terra così come sono.