— Sì, una bella intelligenza. Ancora giovane, farà molta strada.

Ma il discorso non procedeva oltre.

Beatus avrebbe voluto spezzare quel silenzio, ma non ci riusciva. Anche quelle parole farà molta strada gli sbarravano il discorso.

«Quale strada fanno gli uomini? Tutti fanno la stessa strada».

Ma quando la carrozzella lasciò l'acciottolato della città, e le ruote corsero più lievi e senza rumore per un viale (e le lampade della città erano scomparse), sentì da quella [pg!219] parte dove nella penombra stava seduto il dottore, venire queste parole tranquille:

— Il bimbo che sta male è suo figlio, è vero?

Beatus balzò.

— Eh? Mio figlio? Ma io non ho figli.

— Io glielo ho chiesto semplicemente come amico, badi bene: non come professionista.

— Ma la domanda che lei mi fa — disse Beatus — è una supposizione, oppure....?