Il giovane ammiccò a Beatus.
Le ciantose volsero verso quella parte l'occhio protervo, videro l'omiciattolo e alzarono [pg!39] le spalle, come a dire: «quello lì non conta».
E proprio non doveva contare, perchè quando furono portate le fragole, una delle ciantose si metteva una fragola fra le labbra e se la faceva togliere da uno dei due. Assaporava costui e diceva: — Mo è condita più meglio che con la cugnac. Prova anche tu, compà. Questa sta la moda de Pariggi.
Et ultra! parve assentire la compagna.
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Beatus credette opportuno togliersi di lì.
Egli, l'illustre pedagogista, aveva assistito ad una lezione delle più squisite grazie francesi.
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— Sono gentiluomini anche quei due? — domandò Beatus a Pasquà.
— Ih, che dicite! Quello biondo, prima della guerra, faceva o scarpariello, e mo fa il negoziante di scarpe de cartone pei soldati; quello più anziano ha fatto un sacco di danari coi fichi secchi pe' Governo. Non sono gentiluomini come me e come vui: sono plebbe, ma tengono alte amicizie. Ma stateve buono, signorì; per questa sera v'aggio stipato due fragole.