L'altra mattina che sono partito presto per Milano, mentre salivo in automobile, la signorina mi ha domandato come sta mia madre.

— Benissimo, signorina. Vuol venire a Milano?

— Col papà e la mamà.

«Sì, stella, caricheremo tutti.» Carina quella fanciulla! La purità, checchè ne dica Lionello, è un articolo che andrà sempre.

*

Rivedo il mio appartamento, a Milano. Curioso! Mi pare deserto. Direi che ci sia caduta la polvere.... Cosa inverosimile e oltraggiosa per la mia governante. Eppure mi fa un certo effetto.... No, non è la polvere: è che c'è poco sole. Eppure c'era il sole a Milano! Ma poi ci colloco, con la fantasia, la signorina Oretta, che è diventata signora Oretta, e mi pare che vi sia una fontanella di campagna che sparge intorno la sua deliziosa freschezza.

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[XVIII. — ORETTA O GHISELDA?]

Mi piace proprio la piccola signorina Oretta? Ecco una cosa che non riesco ad individuare con quella precisione che è nel mio sistema.

Io sono un uomo morale. La piccola Oretta è un frutto che sta maturando sull'albero della vita. Nel mio idillio campestre io godo nel contemplarla.