Ma non pensiamoci più.

Mi consolerò scrivendo le mie memorie. Ciò sarà utile anche nella eventualità che il Fisco voglia mettere una tassa sui celibi come si dice: io potrò allora dimostrare che a me non mancava la buona volontà.

Anzi le detterò.

*

Così avendo deliberato, mi recavo in un ufficio di copisteria ad ordinare una dattilografa, quando in via Dante un signore si ferma e mi guarda. Anch'io allora mi fermo e lo guardo. Ma lui prosegue, e anch'io proseguo. Ma dopo un po' si volta e mi guarda.

Evidentemente mi ero voltato anch'io, altrimenti non mi sarei accorto che lui si era voltato.

Allora siamo tornati indietro tutti e due, e ci siamo trovati a faccia a faccia.

— Scusi lei chi è? — domando io.

— È appunto quello che io mi domandavo — risponde lui —: lei chi è?

[pg!254] Finalmente ci siamo riconosciuti. Era il pasticciere di P***.