— Guardo bene: case su la collina.

— Questa è la prima sensazione — dice la contessina: ma lei si concentri e avrà una seconda sensazione. In altre parole, se lei fosse pittore che cosa dipingerebbe?

— Casette su la collina — dissi io.

— Ma non vede — insistette la contessina — qualche altra cosa fluttuare nell'atmosfera?

— Mi dispiace; ma non vedo.

La guida artistica fece un gesto d'impazienza. Cominciava a diventare seccante quel signore.

[pg!92] — Scusate — dice Maioli, — anch'io non vedo che casette su la collina....

— Perchè lei è vecchio — salta su a dire la guida artistica. — Il suo occhio non è nè più nè meno di una macchina fotografica: lei non ha sensazioni: lei non vede il movimento vibrante. Le casette danzano in lento ritmo, ma danzano: le finestre aperte esclamano per la beatitudine: oh, oh, oh! Bisogna esprimere questa danza e questa beatitudine. Io per esprimere quelle che quel signore (questo son io!) chiama casette, farei una teoria di fanciulle ondeggianti in ritmo, che con la bocca aperta per la beatitudine fanno oh, oh, oh!

La contessina è entusiasta.

— E chi non ha questa sensazione — conclude lui — è un rinoceronte!