Assumo altre informazioni: l'avvocato è un buon professionista. Ha lo studio in casa propria, via X***; ma non abita in città che nei mesi d'inverno. Per tutta la buona stagione abita con la famiglia in una villetta a tre chilometri dalla città; viene giù la mattina, ritorna a casa la sera.
Della sua signora non mi hanno saputo dir niente, nè in male nè in bene. Allora deve essere una signora per bene; perchè le signore per bene sono quelle di cui non si sa dire niente.
Quanto alla signorina essa è completamente ignorata.
«Ma è naturale, caro Ginetto — dico a me stesso. — Se la signorina appartiene realmente [pg!99] alla classificazione del dottor Pertusius, questo bottoncin di rosa è una violetta mammola, e le viole mammole, stanno nascoste».
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Ho sospeso la partenza. Non farò più le valigie, faremo un sopraluogo. Forse ho trovato moglie!
[XI. — LA VIOLA MAMMOLA.]
Era un bel pomeriggio di maggio, come si legge nelle descrizioni, e io do ordine a Biagino di fare un giro, piano piano, per i dintorni dove si trovano le collinette verdi con sopra le villette bianche con le finestre aperte.
Cerchiamo di individuare quale sarà la villetta della signora dalle caramelle.
Eravamo ai piedi di una salita e guardavo attorno, quando sento: drin, drin, drin! e vedo dall'alto della strada venir giù a scatto libero una bicicletta con sopra una signorina, dritta. Scarta e passa via come un lampo. — Quella lì è lei! Non l'ho potuta veder bene in faccia, ma dev'esser lei.