Aquilino si appressò a quel letto, e ad un dei lati di esso vide una cosa delicata, bianca, velata.
â La cuna dei figliuoli?
â Signorsì.
Aquilino si allontanò piano piano come se ci fosse stato qualcuno.
*
Procedettero oltre. E quando furono nel loggiato, Aquilino disse tanto per dire: â Ã molto bello, dentro, questo palazzo!
â Lei non ha visto â disse il vecchio castaldo â la sala da ballo. Venga. Ã alta quanto il primo ed il secondo piano.
Cercò le chiavi; sospinse una gran porta. Entrarono in una gran sala.
Le pareti erano affrescate a figure grandi, ma stinte e sbiadite: sedili di marmo negli strombi dei grossi muri, presso i finestroni. Gli occhi del giovane furono attratti da un balenar d'oro e d'azzurro sul soffitto.