Il medico le consigliò di viaggiare. — Ah sì, andare nell'Italia del sud, dove meno si sente la guerra. E un bel giorno ella decise ed ordinò la partenza per l'Italia del sud, anche allo scopo di distrarre quella povera ragazza di miss Edith.

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Era inverno ancora, ma la automobile ben chiusa e di grande turismo, le grandi pellicce, toglievano ogni disagio. Poi si andava verso più tepide terre, verso la primavera oramai; e la stagione era ferma.

Fu un viaggio un po' senza meta, come di gente che fugge.

Talvolta ripartivano al mattino da una città , quando su la campagna evanescente, brinata, rompea il sole dalle porpore infiammate dell'oriente. Quanta pace! Le pie opere agricole seguivano nei campi il lento lor ritmo. L'automobile scivolava per i gran rettifili quasi addormentando il pensiero con i suoi dolci ondeggiamenti. Come una narcòsi. Eppure parte della terra è insanguinata. Uomini armati, cavalli, carriaggi, cannoni, in turbine, in folle ubbidienza, tra ferro e fiamme e sterminio, fabbricano coi loro cadaveri le mura della storia.

Bobby sedeva sovente presso il meccanico, per quella sua passione di guidare; ed Aquilino aveva davanti a sè le due donne; quelle due teste un po' assopite nel dolce ondulamento; «bionda l'una, l'altra bruna»; grandi chiome, grandi veli, bende quasi sacerdotali. La pupilla bruna dell'una, la pupilla azzurra dell'altra si schiudevano come fari nel sopore o nell'intervallo delle rare parole.

Tante chiome, tanti veli, tante grazie.

Che cosa importava se anche dietro quelle chiome i loro cervelli non pensavano? Le loro pupille sorridevano. La gioia della vita. Inaccessibili? Chi lo dice?

Lassù, nel sereno, presso il sole, qualche punto luminoso, qualche grido melodioso: le allodole. Sembrano anch'esse inaccessibili, eppure.... Eppure cadono — diceano le pupille delle dame.

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