[20.] Lettera dell'11 maggio '93 al Resto del Carlino.
[21.] E. A. Butti. Nè odi nè amori. Milano, Dumolard, 1893.
[22.] Critica e arte.
[23.] Iuvenilia.
[24.] 20 Novembre 1878.
[25.] Credo opportuno richiamare alla memoria il modo come si originò l'ode Alla Regina, lasciando ogni giudizio all'accortezza del lettore, tanto più che in qualche punto mi sembra di avergliene fornite le indicazioni. Scrive il Carducci nell'Eterno femminino regale: «di tutto ciò che di me può parere, mi addolora solo e anzi tutto l'apparire ingrato e disobbligante a chi mi abbia fatto segno di benevolenza e di attenzione. E veda, dicevo a Luigi Lodi, se io non fossi io, cioè il poeta (come mi chiamano) della democrazia, poco mi ci vorrebbe per mostrare a questi monarchici borghesi come uno può esser cavaliere senza aver mai a' suoi giorni portato una croce.
«Faccia un'ode alla Regina — dice Luigi Lodi.
«Chi sa? — rispondo io.
«La mattina dopo gittai giù le prime strofe dell'Ode alla Regina d'Italia.»
[26.] Bologna, Zanichelli, 1890.