Quando noi, grossi animali voraci, mangiamo un arrosto di uccelletti, non ci avvediamo nè meno di quel piccolo cuore: lo divoriamo assieme a tutto il resto.
Eppure è un piccolo cuore che batte così!
Ho pensato a tutte le macchine che fanno gli uomini; le uniformi e multiformi macchine; le enormi e le minime.
Nessuna mi ricordava questo rumore meraviglioso. Egli è che questo è un rumore vitale, e il meccanico, forse, si è chiamato Dio.
Pulsava che pareva un anelito, così grande che penetrava sin dentro di me; così ripetuto nel tempo che io credo che in un secondo avesse battuto dieci volte; così fragoroso che io mi voltavo qualche volta con timore che la mamma sentisse e uscisse dalla stanza per isgridarmi. Come non scoppia il piccolo involucro di penne?
Le due zampettine pendevano in giù inerti dal mio pugno. Una era diritta, l'altra era quella rattrappita che avea medicato io nove anni addietro.
— Ti ricordi, ingrato, quando io ti medicai?
E col dito dell'altra mano toccai quella testolina soffice e piatta.
Il piccolo cuore batteva oramai spaventosamente.
— Va! va! — dissi — va anche tu, va almeno tu libero! Cerca la foresta dove vi sieno tutte le belve che nascono dalla terra e camminano su la terra, meno l'uomo. Cercati la compagna, fatti il nido. Va sopra la foresta: scandi l'azzurro: impara a cantare!