A chi leggerà [Pag. IX]
I. Ellade, giovinezza del mondo [1]
II. Come io mi trovai alle prese con Santippe [18]
III. Socrate per le vie di Atene [51]
IV. Socrate e la Morte [88]
V. Questioni molto serie proposte da Santippe a Socrate [101]
VI. Come Santippe ferì Socrate nel cuore [113]
VII. La cena dell’amore [131]
VIII. Il colloquio fra Anito e Meleto [163]
IX. Oh, povera Santippe! [189]
X. Santippe nella prigione di Socrate [202]
XI. La immortalità dell’anima [220]
XII. Avvertimenti agli infelici figli di Santippe [231]

Opere di ALFREDO PANZINI:

Piccole storie del mondo grandeL. 7 —
La lanterna di Diogene7 —
Le fiabe della virtù, novelle7 —
Il 1859. Da Plombières a Villafranca5 —
Santippe, piccolo romanzo tra l’antico e il moderno7 —
La madonna di Mamà, romanzo del tempo della guerra7 —
Novelle d’ambo i sessi4 —
Viaggio di un povero letterato7 —
Io cerco moglie!7 —
Il mondo è rotondo7 —

NOTE:

[1]. Demoniaco: qui ha il senso antico, di sovrumano, ottimo, beato, non di sinistro o malefico.

[2]. Cara fu la cicala ai Greci e giustamente piacevole il suo canto che a noi pare noioso. Dolce profetessa dell’estate. La vecchiaia non ti raggiunge, o cicaletta saggia, nobile, piena di canti e senza dolore. Così il vecchio Anacreonte. Ma la nostra età plutocratica e positiva chiama saggia la esosa formica.

[3]. Vuol dire, belli e buoni, cioè uomini puri, coscienti, capaci di governarsi da sè.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.