Ben tutti sanno che un cibo succolento ha virtù di eccitare il cervello in alcune sue parti onde queste fanno secernere alle glandole a ciò deputate maggior quantità di succo gastrico. Ne consegue che l'uomo, più a lungo che non soglia, si indugia presso la mensa.

Così avvenne a me in quel dì chè l'oste attese più del consueto che io fossi pronto per la partita a scopa.

La bottiglia fu posta fra noi due e ce la disputammo accanitamente.

Un rumore di sonagli e di finimenti già accennava ogni tanto che la coppia amorosa si preparava alla partenza; il cavallo fu attaccato e la carrozza andò a fermarsi bel bello davanti alla scala che era in comunicazione con la cucina.

E il mio cuore era sospeso nell'attesa, nè sapevo il perchè.

Non molto dopo i due misteriosi amanti scendevano con grande cautela la scaletta di legno: si sentiva un piede elegante scricchiolare: e il mio cuore era sospeso.

— Non c'è anima viva — accertò l'ostessa.

E allora — fatta sicura — una voce a me ben nota, se non che infinitamente umile e carezzevole di figlia d'Eva sottomessa, sussurrò con un erre che mi tolse alle gote ogni flusso di sangue: — Ma lo sai, Gastone, che io ho dei doveri, dei sacrosanti doveri?

Palpitò un bacio e la voce con l'erre tremò ridendo: — Bambino, bambino mio!

Ebbi a pena tempo di voltarmi che uno strascico setoso e spumoso di femina elegante scompariva nella vettura chiusa.