Allora ella si voltò: la vedemmo di fronte. Gli occhi erano pazzi e vitrei.
— Mister Douglas è pentito — insinuò la dama — è stato un equivoco, assolutamente un equivoco: domanda perdono. Un momento di follìa provocato dalla passione! Mettetevi composta, viene gente. Andiamo a far la pace. Suvvia!
Il marito di Clodio cessò di cantare ciribibì; fissò gli occhi in volto alla dama, poi, come un organetto a cui è stato mutato il registro, riprese su altro tuono:
Pace non voglio fare
Sono ostinata...!
La dama ritornò con un gesto di rabbia ai suoi.
— È inutile! Ha cominciato con le canzonette e non la finisce più!
— Tout finit par des chansons! — filosofò l'uno degli accoliti.
Consultavano fermi davanti a noi sul modo come frenare quella pazza ubbriaca.
E consultando indugiavano ad avanzare come se quello star fermi avesse ritardato l'avanzar della luce. Ma il sole oramai saettava strali vivi nel cielo; le piante si destavano, un fragor di ruote annunciava la gente e il nuovo giorno.