— Voi del resto avete avuto sempre belle mani, anche quando non usàvano le manicure per tagliar le pipite. «Le belle mani!» Ecco un tìtolo squisitamente femminile. Un uomo sarebbe grottesco a intitolare così una sua poesia; mentre una donna può dire benìssimo, le belle mani, i bei fianchi, il bel ventre, e altre cose del gènere. Vedete la differenza tra il poeta e la poetessa? Mi piace: leggiamo.

La poesia cominciava:

Che belle mani avete;

Mi dite spesse volte.

— Chi dice così? È l'amante, vero, che dice così?

— Certo.

— Quale amante?

— Ma l'amante ideale. Andiamo, seguitate a lèggere.

Dunque seguitai a lèggere quei versìculi. Essi costituìvano tutta una litania delle opere benèfiche e caritatèvoli delle sue mani. La poesia concludeva così:

Le mani, o mio gentile,