— Venite fuori — dissi — a far colazione con me?
— No, no! E poi la mia mamma è ammalata.
Mi profersi di andarla a salutare.
— Inùtile. È completamente sorda.
Mimì socchiuse un ùscio: disse:
— Guardàtela là!
I miei occhi guardàrono di sfuggita in un'altra càmera: vidi una testa immòbile, scarna, in un enorme letto ex-matrimoniale, col capo ravvolto in un fazzoletto bianco, lungo come una mìtria.
— Se è sorda, non sente. Mettètevi il cappello, e andiamo a far colazione.
— No.
— Perchè?